Alla fine mi sono decisa...
Cornizzolo 23-24 Giugno. Qualcuno si aggrega?
giovedì 7 giugno 2012
venerdì 25 maggio 2012
Il cavallino
| Rashid e Shila, sua madre |
Da qualche tempo i miei post parlano di cavalli, e non di volo.
Giusto un anno fa atterravo raggiante sotto le mura di Lucca, e questo week end c'è andato Ulisse!
Giusto un anno fa atterravo raggiante sotto le mura di Lucca, e questo week end c'è andato Ulisse!
Sono belli e fieri Said, Shila, Mif.
Ho carezzato la pancia di Shila per tutto l'inverno sperando in quei calci che rendono felici le zie, e nonostante questo l'ho sellata e montata fino a poco tempo fa, fino a che anche le passeggiate in pianura la rendevano affaticata.
Venerdì mattina è arrivato finalmente il puledrino con la stella in fronte e coi caratteri arabi della mamma e del babbo, che Mauro m'ha insegnato a riconoscere. L'ho visto imparare a mettersi in piedi e a cercare la madre. E poi l'ho visto muoversi sulle sue gambe incerte e accennare il galoppo.
E anche lei, è un piacere guardarla. Pare che all'inizio non avesse capito bene chi fosse questa novità... da sabato invece è premurosa e affettuosa; lui impara i primi passi e si affaccia dalla stalla, e lei dietro, non lo molla di un passo, e controlla chi gli si avvicina e lo accarezza. Addirittura rinuncia a mangiare anche le cose più buone per non allontanarsi.
Said invece li guarda dalla sua metà del prato, chissà se è geloso di quest'intruso che gli ha rubato la sua amica del cuore. Però domenica quando Mauro l'ha portato a far due passi, non ha sentito ragioni: ha preso il galoppo ed è tornato da Shila.
Dopo mesi passati a chiamarlo il cavallino adesso è il momento di dargli un nome, e non importa se il suo padrone poi glielo cambierà. Siccome è un arabo, lo chiameremo Rashid. I cavalli sono animali nobili e - m'hanno spiegato - sono gli unici che possono ricevere i nomi degli uomini.
domenica 4 marzo 2012
Said
Said è un arabo, di circa vent'anni. Grigio. In realtà è anche aveglinese per un quarto e si chiama Qui, ma ce lo vedi il Bove a chiamarlo Qui?
È l'amico di Shila, e quando si allontana lei lo guarda partire e aspetta. E quando sente il suo odore in cima alla collina, è già lì col muso in direzione del vento e lo chiama.
Said somiglia molto al suo padrone, come si usa dire per i cani. Said e Mauro sono cresciuti insieme. O almeno, Said è cresciuto insieme a Mauro.
Said somiglia molto al suo padrone, come si usa dire per i cani. Said e Mauro sono cresciuti insieme. O almeno, Said è cresciuto insieme a Mauro.
È intelligente, orgoglioso e fiero. Non ha paura. Solo che, come fosse ancora un puledro, di tanto in tanto mostra la sua energia e la sua forza, senza dartene alcun preavviso.
Da qualche tempo, quando posso, è Shila la mia compagna di viaggio. Ma adesso, con la pancia che cresce per il puledrino in arrivo, dobbiamo rallentare con le passeggiate.
Domenica mattina siamo partiti per un giro verso le Pizzorne: Io, Mauro, Said e Mif.
Quattro ore tra Spazzavento, Matraia, Valgiano. Guardo Spazzavento dal basso. Io in volo da sola non ci sono mai andata.Lì c'è la termica "di servizio" per quelli che poi sanno andare in giro.
Sento i tendini e i muscoli di Said, con le orecchie pronte ad un comando che non arriva. Lui muove le orecchie come a chiedermi perché non lo faccio correre... Sapessi fermarlo sarebbe tutto più facile. Perché lui è obbediente, sì, ma è anche un arabo, e scalpita, e quando si scalda poi mica si ferma quando voglio io. Andrebbe già bene nei 100 o 200 metri successivi.
E allora quando lo sento che si prepara, perché dopo la prossima curva c'è un prato, o una vigna dove gli piace correre, io scendo e attraverso a passo. Ho ancora da smaltire il volo di Giò del sabato, visto dal decollo di Diecimo. E so che Said mi prenderebbe la mano.
Procediamo a passo, un po' di trotto a volte. Il suo trotto è duro e spigoloso.
Said non tarda a mostrare il suo carattere. Dapprima un po' di galoppo in un largo sentiero nel bosco, e poi, quasi vicino a casa approfitta per infilarsi al galoppo tra gli stretti filari di una vigna, e già che c'è solleva il posteriore. Non saprei dire come ho fatto a rimanere in sella e a girargli il muso per fermarlo.
Lo fermo, scendo, riprendo fiato. Lui si gratta il muso alla mia schiena come a dire: "già finita? te la sei presa? ma dài giocavo..."
Domenica mattina siamo partiti per un giro verso le Pizzorne: Io, Mauro, Said e Mif.
Quattro ore tra Spazzavento, Matraia, Valgiano. Guardo Spazzavento dal basso. Io in volo da sola non ci sono mai andata.Lì c'è la termica "di servizio" per quelli che poi sanno andare in giro.
Sento i tendini e i muscoli di Said, con le orecchie pronte ad un comando che non arriva. Lui muove le orecchie come a chiedermi perché non lo faccio correre... Sapessi fermarlo sarebbe tutto più facile. Perché lui è obbediente, sì, ma è anche un arabo, e scalpita, e quando si scalda poi mica si ferma quando voglio io. Andrebbe già bene nei 100 o 200 metri successivi.
E allora quando lo sento che si prepara, perché dopo la prossima curva c'è un prato, o una vigna dove gli piace correre, io scendo e attraverso a passo. Ho ancora da smaltire il volo di Giò del sabato, visto dal decollo di Diecimo. E so che Said mi prenderebbe la mano.
Procediamo a passo, un po' di trotto a volte. Il suo trotto è duro e spigoloso.
Said non tarda a mostrare il suo carattere. Dapprima un po' di galoppo in un largo sentiero nel bosco, e poi, quasi vicino a casa approfitta per infilarsi al galoppo tra gli stretti filari di una vigna, e già che c'è solleva il posteriore. Non saprei dire come ho fatto a rimanere in sella e a girargli il muso per fermarlo.
Lo fermo, scendo, riprendo fiato. Lui si gratta il muso alla mia schiena come a dire: "già finita? te la sei presa? ma dài giocavo..."
domenica 22 gennaio 2012
COLLODI
| Io e Shila |
Sabato decidiamo coi Bovi il programma per la domenica.
Il meteo ultimamente non ci prende molto, e per la domenica ha messo nebbia e suggerisce che la giornata di volo sarà peggiore del sabato appena trascorso.
Propongo allora un bel giro a cavallo: le ultime volte aspettavamo il maniscalco, ma adesso Said e Mif sono pronti!
Domenica mattina si va, allora. Prepariamo Mif, Shila, Said.
Maurizio porta anche il casco da volo.
Di testiere però ce ne sono solo due e Mauro prepara Said con la corda.
Da Segromigno si parte per Sant'Andrea, San Gennaro e infine... Collodi!
Shila è in testa al gruppo, Maurizio con Mif in mezzo, e Mauro con Said in fondo, a controllarci, e a guidarci. Shila non ama star davanti. Preferirebbe di gran lunga stare attaccata alla coda di Said, e detesta il BLU in tutte le sue forme, bidoni dell'acqua, cartelli stradali, auto. Tiene le orecchie dritte, attente, e io la incito a piccoli colpi e le parlo. Chissà se la mia voce serve a farle sentire che sono sicura di quello che le chiedo.
La difficoltà di oggi è una strada lastricata ed umida, una salita ripida per entrare in paese. Shila senza ferri scivola sulle pietre e cerca un appiglio che non trova. Finalmente un po' d'erba. Trova il passo e riprende a salire.
Sulla strada del rientro vedo che il Bove si rilassa: dev'essere stato in tensione tutto il tempo, con noi principianti in sella a due arabi! Al rientro si asciugano i cavalli, e c'è ancora sole per un volo del pomeriggio. Lascio i ragazzi a far merenda e vado a Diecimo per mezz'ora di termodinamica. Gli altri sono in volo da quasi due ore, la giornata è decisamente più bella del sabato, e riesco anche a fare top!
sabato 7 gennaio 2012
Primo Volo dell'anno
| Tramonto a Diecimo |
Pronti per il primo volo dell'anno. Il mio, almeno. Gli altri hanno già volato e ci sono già in giro le loro foto.
Speravo, ieri, in una Befana volante. E invece il nord-ovest con raffiche di oltre 30 Km/h ci ha impedito di fare qualsiasi cosa. Inaspettatamente per il sabato invece le previsioni sono confermate. Dopo un'oretta passata con Shila, sempre più rotonda nella gravidanza, sotto la supervisione del Bove, eccoci pronti alle 12 in atterraggio alle Pizzorne. Si va in decollo, c'è il vento giusto per partire.
Senza ulteriore attesa decolla Giovanni ed è subito chiaro che fuori c'è proprio poco. Ma in fondo è gennaio!
Senza ulteriore attesa decolla Giovanni ed è subito chiaro che fuori c'è proprio poco. Ma in fondo è gennaio!
Quando è il mio turno devo riprendere un po' di dimestichezza con la vela, sono quasi due mesi che non volo! Senza zavorra, adesso, è ovvio. Sul Dragon ho deciso che metterò comunque un po' di piombo, ma oggi non serve davvero.
Mi porto a sinistra, cercando la termica della casina. In effetti ogni tanto il vario suona, e giro un po', in compagnia di Ulisse, qualche deboli bolla, con la soddisfazione di essere più in alto (ma è solo perché lui è un po' carico sulla vela nuova, ed io sono senza zavorra).
Poi mi lascio un po' fregare dai fumi della valle, mi sembrano molto schiacciati, da sud, e mi viene il dubbio che in valle il vento sia rafficato, e che stia aumentando. Controllo il gps, ma nonostante questo mi porto in direzione dell'atterraggio, per accorgermi, una volta lì, che vento non ce n'è neanche un po'.
Atterro, soddisfatta di esser rimasta almeno un po' per aria, per il poco che c'era.
Condivido in atterraggio le calzette avanzate: mandarini, noccioline, caramelle.
Poi a Diecimo. Anche i ragazzi hanno volato, e sono tutti in atterraggio.... ci sformo un po': l'avessimo avuta venerdì una giornata così che festa dell'epifania sarebbe venuta fuori!
Vado in decollo ad accompagnare Mauro, Giovanni e Marco per la planata della sera. È l'occasione per uno splendido tramonto vista mare!
venerdì 6 gennaio 2012
Befana a Diecimo
Abbiamo ripreso, quest'anno, la tradizione di aspettare la Befana in atterraggio, invitando i bambini.
Da quando ci sono io, confesso, la befana non l'ho mai vista, ed ero curiosa del risultato.
Quello che avremmo voluto, ovviamente è che Befana e Befanotto si spostassero col mezzo di locomozione che più gli confà... il parapendio!
Per tutta la settimana abbiamo consultato le previsioni, sperando in un cambiamento. Purtroppo il maestrale non ci ha permesso di volare, e abbiamo modificato un po' in nostri piani. Qualche genitore ci ha creduto lo stesso e ha accompagnato i figli in atterraggio.
E per la gioia dei bambini la befana è arrivata a cavallo!
Grazie ad Amelio, a Silvio, a Mauro, a Said, a Shila
martedì 8 novembre 2011
PIOVE
Sono mesi che non scrivo. Come se la mia voglia di chiacchierare si fosse esaurita.
Eppure di cose da dire ne avrei, ho tutte le foto ancora da catalogare.
Ho le vacanze in Sicilia, con il volo a Letojanni, le feste del Club di Diecimo, Prato Fiorito, la posa dei tappeti in decollo, il week end sul monte Cucco e a Gubbio. Le prove per cambiare la piccola Istinct (che non ne posso più di 5kg di zavorra e dei fuori campo), i dubbi nella scelta di un'altra vela, i primi voli verso Dezza, i primi top a Diecimo.
E invece da qualche giorno riguardo le mie foto delle domeniche a volare a Monterosso, e mi chiedo se mai tornerà com'era, cos'è rimasto, e anche se ci torneremo a volare.
E poi Genova. Ho ancora amici in quella città, ci ho vissuto per un paio d'anni un sacco di tempo fa e all'epoca stupidamente non l'ho amata né vissuta molto. Valentina mi rassicura sulla sua casa, sui suoi figli, sui suoi cari.
Iscriviti a:
Post (Atom)